Chianti Classico Gran Selezione SANTA CATERINA DOCG BIO CASTELLO DI ALBOLA
| Punteggio sommelier | 92/100 | 2026 |
| Cantina | CASTELLO DI ALBOLA |
| Denominazione | Chianti Classico Docg |
| Annata | 2019 |
| Uvaggio | 100% Sangiovese |
| Biologico | Sì |
| Gradazione | 13,50% |
| Cl | 75cl |
| Solfiti | Contiene Solfiti |
| Sede Cantina | Radda in Chianti (SI) - Via Pian d'Albola, 31 |
| Abbinamento | Selvaggina, Cotoletta alla milanese, Bistecca Fiorentina, Affettati e salumi, Agnello, Risotti, Tagliatelle ai Funghi, Tortellini al ragù, Scaloppine ai funghi, Spezzatino di carne e selvaggina |
| Carta dei vini | Chianti |
| Formato | Bottiglia standard |
| Regione | Toscana (Italia) |
| Stile | Di medio corpo e profumato |
Il Chianti Classico Gran Selezione Santa Caterina DOCG BIO rappresenta una delle espressioni più prestigiose della Tenuta Castello di Albola, nel cuore di Radda in Chianti. Nasce da un singolo vigneto di circa quattro ettari chiamato Santa Caterina, situato su un versante esposto a sud tra i 550 e i 600 metri di altitudine, una posizione che garantisce grande escursione termica, maturazione lenta e perfetta concentrazione aromatica delle uve. Il suolo ricco di galestro e la gestione biologica del vigneto contribuiscono a dare al Sangiovese un carattere particolarmente fine, verticale e territoriale. La vinificazione prevede una fermentazione in acciaio a temperatura controllata con una macerazione prolungata sulle bucce, utile a estrarre struttura e complessità. Dopo la fermentazione malolattica, il vino affina per circa 14 mesi in parte in barrique e in parte in botti grandi di rovere di Slavonia, seguiti da un lungo affinamento in bottiglia che ne completa l’equilibrio e la finezza espressiva. Il risultato è un Chianti Classico di grande identità, capace di evolvere nel tempo e di esprimere con precisione il carattere della parcella da cui proviene.
Caratteristiche di questo Chianti Classico Santa Caterina DOCG
All’esame organolettico si presenta con un colore rosso rubino intenso e brillante, con sfumature granate che tendono a svilupparsi con l’invecchiamento. Il bouquet è elegante e complesso, con note di ciliegia matura, amarena e piccoli frutti rossi, arricchite da sentori floreali di viola e da sfumature speziate e balsamiche che ricordano pepe, tabacco dolce e leggere tostature del legno. Al palato è strutturato ma armonico, con tannini fitti e ben integrati, sostenuti da una freschezza vibrante che dona equilibrio e slancio. Il finale è lungo, sapido e persistente, con un’evoluzione gustativa che riflette la profondità del Sangiovese di alta collina.
Abbinamenti consigliati con questo vino rosso toscano
Ottimo con piatti importanti della tradizione toscana e non solo: carni rosse alla brace, brasati, selvaggina e arrosti trovano un accompagnamento ideale nella sua struttura. È particolarmente adatto anche a primi piatti ricchi come pappardelle al ragù di cinghiale e a formaggi stagionati, dove la sua trama tannica e la sua intensità aromatica riescono a sostenere preparazioni saporite senza perdere eleganza. La temperatura di servizio ideale è compresa tra i 16 e i 18 °C.