Valtellina Superiore Inferno Riserva SESTO CANTO DOCG ARPEPE
| Punteggio sommelier | 94/100 | 2026 |
| Cantina | ARPEPE |
| Denominazione | Valtellina Superiore Riserva Docg |
| Annata | 2018 |
| Uvaggio | 100% Nebbiolo |
| Gradazione | 14,00% |
| Cl | 75cl |
| Solfiti | Contiene Solfiti |
| Codice ICQRF | 318/SO |
| Sede Cantina | ARPEPE - Sondrio (SO) - Via del Buon Consiglio, 4 |
| Abbinamento | Pizzoccheri, Formaggi stagionati, Formaggi piccanti, Bistecca Fiorentina, Brasato, Grigliata di Carne, Pasta al sugo di carne, Speck, Spezzatino di carne e selvaggina, Scaloppine ai funghi |
| Carta dei vini | Valtellina Superiore |
| Formato | Bottiglia standard |
| Regione | Lombardia (Italia) |
| Stile | Corposo e intenso |
Questo vino è ottenuto da uve Nebbiolo delle Alpi (Chiavennasca) con vinificazione tradizionale e macerazioni molto lunghe, seguite da un affinamento prolungato in legno e bottiglia. Il risultato è un vino potente ma non pesante, costruito per evolvere nel tempo e per raccontare il carattere più energico della Valtellina. Il Valtellina Superiore Inferno Riserva Sesto Canto DOCG è uno dei vini più iconici della cantina Ar.Pe.Pe. e rappresenta una delle interpretazioni più profonde e “narrative” della sottozona Inferno, in Valtellina. Nasce da un vigneto situato a circa 450 metri di quota,sul terzo tornante della strada detta "Circuito dell'Inferno", su pendii ripidissimi terrazzati: la particolarità di questo vino non è solo agricola ma anche simbolica e culturale, poiché il nome “Sesto Canto” richiama ovviamente il sesto canto dell’Inferno dantesco, in cui si narrano le pene inflitte ai peccatori di gola. Si tratta di un vino particolarmente strutturato grazie ad una vinificazione molto lunga ed una maturazione in grandi contenitori di legno, con affinamenti anche oltre i tre anni tra botte e bottiglia.
Caratteristiche di questo vino della Valtellina
All’assaggio si distingue per struttura importante, tannino vivo e una componente aromatica che unisce frutto rosso maturo, spezie, note balsamiche e una forte impronta minerale. L’evoluzione nel tempo tende a renderlo più fine, complesso e stratificato, con un profilo che passa da espressioni più ruvide a grande eleganza.
Abbinamenti consigliati con questo vino rosso della Cantina Arpepe
Perfetto con i piatti tradizionali della Valtellina come pizzoccheri, sciatt e bresaola, ma dà il meglio di sé con preparazioni più ricche e intense. È ideale con brasati di manzo, selvaggina (cinghiale, cervo, capriolo), stufati e arrosti importanti. Ottimo anche con formaggi stagionati e molto saporiti come Bitto o Casera invecchiato, e con piatti a base di funghi porcini o tartufo, dove la sua profondità aromatica trova equilibrio. Servire alla temperatura di 18-20°C.